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I Peggiori: la recensione del film in anteprima al Comicon

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I Peggiori: il film che vede il debutto alla regia di Vincenzo Alfieri riscuote un successo che fa ben sperare durante l’anteprima al Comicon 2017

Il neo regista salernitano Vincenzo Alfieri, sulla scia del successo di “Lo chiamavano Jeeg Robot“, porta sul grande schermo un nuovo ed interessante cinecomic in salsa italiana. La Warner Bros e la famiglia Lucisano non solo hanno creduto nel progetto dell’ex protagonista di Soap, ma hanno voluto fare all-in presentando “I Peggiori” in anteprima al Comicon di Napoli, con la presenza di un pubblico che di supereroi certamente se ne intende.

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Grazie ad AZMagazine.IT ho avuto la possibilità di partecipare all’evento, e personalmente ritengo l’opera prima di Alfieri molto positiva. La produzione può sicuramente ritenersi soddisfatta dell’anteprima, che ha visto un pubblico partecipe, capace di apprezzare il giusto mix di action, dark e comicità, e tributando un meritato applauso finale.

La trama e i tanti riferimenti a fumetti e cinecomics

La trama vede due fratelli squattrinati e senza prospettive (Lino Guanciale e Vincenzo Alfieri) che, nella speranza di garantire alla sorella tredicenne un futuro migliore (Sara Tancredi), si inventano un’insolita attività: armati di maschere e micro-camere demoliranno pubblicamente l’identità dei vari “furbetti del quartierino” che infestano il Bel Paese, trasformandosi così in due improbabili “eroi a pagamento”.

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Le influenze di cinecomics atipici come Kick-Ass e Deadpool sono abbastanza tangibili, mentre il concetto di supereroi che agiscono dietro compenso, si rifà inevitabilmente a personaggi marvelliani come Luke Cage e Iron Fist. Alfieri rielabora queste contaminazioni fumettistiche e cinematografiche, creando a differenza di Mainetti (Lo chiamvano Jeeg Robot), dei supereroi italiani originali e che perfettamente si integrano in un contesto sociale ed urbano della Napoli di oggi, con tutti i suoi pregi e difetti.

Napoli si veste da Gotham City

Una Napoli che non fa solo da semplice scenario per le vicende di di Massimo e Fabrizio, ma è una componente essenziale della pellicola. Il regista ha il merito di valorizzare al massimo la città partenopea, finalmente libera dai luoghi comuni e dalle ovvietà. La Napoli de “I Peggiori” è il giusto connubio tra la bellezza storica dei vicoli e delle tradizioni ed un animo da metropoli urbana, costretta ad affrontare i problemi di corruzione, abusi edilizi e sfruttamento del lavoro. Apprezzabile il continuo paragone con Gotham City, che è senza dubbio la location più famosa ed emblematica di tutto l’universo fumettistico.

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Un cast variegato e che funziona benissimo

Il cast funziona in tutte le sue componenti, con i due protagonisti che si calano alla perfezione in questa coppia di fratelli molto uniti, ma completamente diversi caratterialmente: Fabrizio cerca di essere il punto di riferimento della famiglia, serio e coscienzioso, mentre Massimo tenta di prendere la loro difficile situazione in modo molto più leggero, mostrando il suo lato da giocherellone anche in situazioni poco adatte. Da segnalare anche l’ottima prova della giovanissima Sara Tancredi, che riesce magistralmente a ritagliarsi un ruolo di rilievo nella pellicola. La piccola Chiara passa dall’essere la sorellina minore a cui i due fratelli devono necessariamente fare da padre, a diventare la mente pensante dei “Demolitori”. Ultima nota di merito va necessariamente a Biagio Izzo, che risulta molto credibile in un personaggio per lui atipico, ovvero quello del commissario Natale Piervi.

Tirando le somme ritengo che Alfieri e il resto della squadra siano riusciti a confezionare un prodotto vincente. Una trama fresca ed originale, una regia frizzante, un montaggio molto alla americana, ma soprattutto una buona commistione tra action, dramma, commedia ed humor (merito anche di un bravissimo Francesco Paolantoni), posizionano “I Peggiori” qualche gradino più in alto rispetto a “Lo Chiamavano Jeeg Robot“.

Curiosità: tralasciando i tantissimi riferimenti ai fumetti e pellicole supereroistiche, è da segnalare nel cast anche la presenza di Roberto Pedicini, uno trai i migliori doppiatori del cinema italiano. Voce di attori di primissimo livello come Kevin Spacey, Ralph Fiennes e Jim Carrey, ha vinto il premio “miglior doppiatore” ai Nastri d’argento 1999 per il doppiaggio del film The Truman Show.

Info sull'autore

Massimo Del Prete

Laureato in Scienze Politiche alla Federico Secondo di Napoli, è un giornalista e copywriter. Da sempre appassionato di cinema, videogames e tutto ciò che riguarda il campo dell'informatica e della tecnologia. Lavora come IT Manager presso la ADPSoftware, dove si occupa anche dello sviluppo di Siti Web, di Social Media Marketing e di consulenza Seo.

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